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assistenza tecnica
autorizzata ricambi originali elettrodomestici piani cottura,forni elettrici e gas ,microonde,frigoriferi,congelatori,lavastoviglie,lavatrici,climatizzatori cappe e piccoli elettrodomestici. BOSCH SIEMENS NEFF GAGGENAU FRANKE DE LONGHI MIELE IMPERIAL FABER KUPPERSBUSH LELIT |
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suggerimenti
consigli uso e manutenzione degli elettrodomestici La lavastoviglie,il frigorifero,la lavatrice il piano cottura e il forno sono elettrodomestici familiari al punto che chiunque, più o meno correttamente, sono in grado di usarli. Però vi sono tanti piccoli accorgimenti che andrebbero osservati che potrebbero evitare all'utente tutta una serie di problemi, che viceversa non vengono sfruttati. Senza considerare poi che sono pochi coloro che leggono i libretti di istruzione in dotazione all'elettrodomestico,sbagliando perché questi manuali contengono informazioni importanti e consigli utili. Indice |
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![]() ![]() piani cottura forni microonde |
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lavatrice Andando ad esaminare gli errori che vengono più spesso commessi nell'utilizzo della lavatrice, al primo posto vi sono sicuramente gli eccessi nell'uso di detersivi, ammorbidenti, candeggianti e prodotti vari. Il loro abuso provoca forti quantità di schiuma, che nella migliore della ipotesi vanno a diminuire l'efficacia della pompa di scarico, lasciando i panni, a fine lavaggio, non ben centrifugati e/o impregnati ancora di detersivi e ammorbidenti. Nei casi più gravi, queste forti schiumate, possono provocare, durante il lavaggio, consistenti perdite d'acqua. In particolar modo gli ammorbidenti e i detersivi liquidi, specialmente alcuni tipi dichiarati per l'uso a mano e in lavatrice, vanno utilizzati accortamente. Logicamente se si effettua un bucato con macchina piena ed indumenti molto sporchi, occorrerà un pochino di detersivo in più, rispetto a quando si effettua un lavaggio con macchina semivuota e panni magari solo da rinfrescare. Chiaramente la quantità di detersivo da utilizzare va messa anche in relazione alla durezza dell'acqua presente nella propria zona di residenza. Acque dolci richiederanno meno detersivo, contrariamente ad acque dure o molto dure. Più l'acqua è dolce, più si avrà la possibilità di formazioni di schiuma. Per quanto riguarda il dosaggio di ammorbidenti e candeggianti, la quantità massima da usare è chiaramente indicata nel cassettino di carico destinato ad accoglierli, tramite una freccia, una griglietta o altro, riportante la dicitura "MAX". Non superare assolutamente questa quantità, non inserire gli ammorbidenti e i candeggianti assieme al detersivo nella sezione del cassetto ad esso riservata, non versare gli ammorbidenti e i candeggianti direttamente in vasca. Queste sono tutte operazioni che non vanno effettuate. Se si supera la quantità di ammorbidente e/o candeggiante, la quantità in eccesso entrerà direttamente in vasca, mescolandosi al detersivo e creando schiuma, idem se si caricano questi prodotti direttamente assieme al detersivo. La modalità giusta è quella che prevede il carico del sapone per il prelavaggio, per il lavaggio, l'ammorbidente e il candeggiante tutti prima di avviare la macchina, ognuno nello scomparto ad esso dedicato osservando le dosi corrette. E' il programmatore che, avanzando, "da ordine" che vengano prelevati i prodotti nel momento che vanno utilizzati. Un'altro errore in cui l'utente "cade"
spesso, e che può dare origine a forte instabilità della macchina in
centrifuga, specialmente con alcuni modelli di lavatrici, avviene al
momento del carico di biancheria nel cestello. Quando si
devono lavare asciugamani, spugne, tappetini del bagno, piumini,
accappatoi e tutti quei tessuti e/o indumenti che assorbono forti quantità
d'acqua, variando di molto le loro caratteristiche dimensionali e di peso
da asciutti a bagnati, la lavatrice
va caricata al massimo, riempiendo il cestello completamente, magari
smistando, se possibile, i capi di cui sopra con altri tessuti, in modo da
ottenere un carico compatto e bilanciato. Se non si
osserva questo accorgimento accade che la macchina, prima di iniziare la
centrifuga, scarica tutta l'acqua in vasca, ma continua
ad avere, all'interno del cestello, un carico composto da
capi fortemente imbevuti e molto pesanti. Se il cestello
è riempito, a questo punto, ad esempio solo per metà, nel momento in cui è
costretto ad iniziare la centrifuga, viene sottoposto a causa del peso
tutto concentrato da una parte, a forti spostamenti sbilanciati, che a
loro volta sbilanciano tutto il gruppo oscillante, mandandolo a sbattere
contro il mobile della lavatrice, spostandolo e creando
forti rumori. C'è da dire che vi sono macchine molto stabili, praticamente
insensibili al tipo di carico con il quale devono andare in centrifuga,
altre, viceversa, molto instabili, con le quali è d'obbligo effettuare un
carico corretto. A questo proposito, va specificato che il tasto
"mezzo carico" non va ad eliminare questi problemi, in quanto obbliga la
lavatrice a caricare semplicemente meno acqua, ma, chiaramente, nulla
viene modificato nella stabilità della macchina e/o delle
sospensioni. Per quanto riguarda il corretto utilizzo dei tasti e
delle funzioni di cui è dotato l'elettrodomestico, si consiglia un'attenta
lettura del libretto "uso e manutenzione", comunque di seguito viene
fornito un elenco delle principali funzioni che si possono trovare,
associate alle simbologie più utilizzate. Proseguendo con i consigli, una cosa
importante è la seguente:
controllare attentamente le tasche interne degli indumenti da lavare,
tasche, taschini dei jeans e dei pantaloni, al fine di prelevare monete
e/o altri piccoli oggetti in esse dimenticati. Una
moneta che finisce nella vasca quando la lavatrice è in
centrifuga, può rovinare gravemente il cestello al punto
da richiederne la sostituzione. Evitare l'utilizzo di adattatori, riduzioni
ed altro, nel collegamento della spina dell'elettrodomestico alla presa di
corrente dell'abitazione. Sono particolari che non sopportano
l'assorbimento della lavatrice in fase di riscaldamento dell'acqua, e
spesso non consentono il regolare collegamento a terra della stessa.
Cercare di mantenere la spina originale dell'apparecchio montando, a muro,
la corrispondente presa. In ogni
caso utilizzare sempre spine e prese da 16 Ampere.
Si faccia inoltre attenzione che è molto importante che la lavatrice, come
tutte le apparecchiature elettriche di cui sono dotate le abitazioni,
venga collegata ad una presa di corrente regolarmente collegata a terra.
Inoltre è fondamentale, per la sicurezza dell'utente, che tutto l'impianto
elettrico dell'abitazione disponga del salvavita, o differenziale, e di
un'efficace linea di messa a terra. A tal proposito, se l'impianto
elettrico dell'abitazione non è ancora stato adeguato alle normative
vigenti in merito, si consiglia vivamente l'intervento di un esperto e
qualificato elettricista, per l'aggiornamento dell'impianto stesso. Ultimo, ma non ultimo, abituarsi ad
estrarre il filtro ad intervalli di tempo regolari, onde
asportare ciò che vi si deposita, senza attendere che la macchina non
scarichi più a causa del completo otturamento di questo componente. |
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frigorifero
Il frigorifero, come anche il congelatore, ha bisogno di
essere posizionato in modo che possa espellere, tramite il
condensatore, il calore che si crea proprio in questo componente
a causa del modo in cui funziona il circuito refrigerante.
Anche il compressore ha bisogno di una opportuna
aerazione. Per questi motivi bisogna cercare di installare
l'elettrodomestico in modo che non sia troppo vicino a fonti di calore, in
modo che non sia posto in stanze molto piccole, ripostigli, e / o comunque
molto calde (specialmente d'estate), in modo che non sia a contatto
diretto, con la parte posteriore, alla parete della stanza (il
condensatore non riuscirebbe a "lavorare" bene). A proposito del
condensatore, è bene, un paio di volte all'anno, aspirare
dallo stesso tutta la polvere e la lanugine che vi si depositano, e che ne
abbassano il potere dissipante, abbassando anche la resa generale
dell'apparecchio. Si faccia attenzione, svolgendo questa operazione, a non
andare a danneggiare le tubazioni del compressore, e il
capillare. Riguardo ai frigoriferi incassati il loro
destino inteso come durata e qualità di funzionamento, lo decreta in
pratica il tipo di mobile nel quale vengono posti fin dalla prima
installazione. Anche se questi frigoriferi "nascono" con alcuni
accorgimenti produttivi finalizzati proprio a metterli nelle migliori
condizioni di funzionamento, tenuto conto dell'utilizzo più gravoso al
quale sono sottoposti, rimane comunque fondamentale che il mobile preveda
la possibilità di far circolare abbondante aria nella parte posteriore,
dove vi sono il condensatore e il compressore.
I consigli fin qui elencati, sono a mio avviso di
carattere fondamentale, e sono le poche cose alle quali prestare veramente
attenzione. E' importante anche leggere attentamente
il libretto a corredo dell'apparecchio, onde conoscere a fondo i sistemi
di controllo e gestione dello stesso, specialmente se di tipo elettronico.
Inoltre, a seconda se i ripiani della parte frigo sono del tipo a griglia,
o in vetro, vi possono essere "stratificazioni" del freddo più o meno
pronunciate, con "zone" più idonee al mantenimento di un tipo di alimento
piuttosto di un altro. Generalmente la parte più fredda tende ad essere
quella sopra ai cassetti verdura. Inoltre vi possono essere mensole con
feritoie regolabili per il controllo del freddo e /o dell'umidità di
eventuali cassetti sottostanti, ecc. Tutte queste peculiarità sono
normalmente ben illustrate in questo libretto, che contiene, inoltre,
anche l'elenco dei centri assistenza autorizzati per tutta la nazione,
divisi per zona di competenza. Se c'è bisogno di un
tecnico, è consigliabile contattare sempre e solamente il responsabile per
la propria zona di residenza, autorizzato dalla casa costruttrice
dell'apparecchio. |
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lavastoviglie
In relazione al detergente è bene dire subito che deve essere, e questo è tassativo, di qualità. Non solo per un discorso strettamente attinente alle prestazioni di lavaggio, ma anche per uno riguardante la salvaguardia della macchina. Detersivi di infimo ordine, o commercializzati da "sottomarche di sottomarche" possono, magari con la complicità di lavaggi effettuati a bassa temperatura ma non solo, letteralmente intasare manicotti e "manicottini" del circuito idrico con depositi che piano piano induriscono in maniera incredibile provocando malfunzionamenti di vario tipo. Riguardo alla quantità di prodotto da utilizzare, è chiaro che occorre solamente riempire con parsimonia l'apposito vano della scatola detersivo senza gettarne altro direttamente in vasca, in quanto quest'ultimo non sarebbe di alcuna utilità, anzi potrebbe provocare eccessi di schiuma con possibile fuoriuscita di acqua dalla porta e in ogni caso sarebbe comunque uno spreco ed un'inutile contribuire ad inquinare. A tal proposito mi preme chiarire che se l'utente tendesse a ricorrere a dosi troppo elevate di detergente conseguentemente a risultati di lavaggio scarsi, le cause di questi problemi andrebbero ricercate dapprima proprio nell'utilizzo di prodotti di bassa qualità, ed in seguito in possibili problematiche della lavastoviglie stessa (vedi apposito capitolo della guida guasti). Due parole, quindi, sul brillantante. Non voglio addentrarmi di proposito nella discussione se lo stesso sia o meno tossico. Voglio comunque precisare che secondo i dati in mio possesso il prodotto puro non è classificato nocivo secondo la direttiva CEE 88/379. D'altro canto molti utenti non lo usano, ed in effetti se la macchina funziona regolarmente non si hanno particolari problemi derivanti da questo mancato utilizzo. Una cosa è certa: se il prodotto non viene utilizzato è perfettamente inutile immettere al suo posto nella vaschetta altre sostanze tipo aceto ecc.; anzi potrebbe essere controproducente. Se comunque l'utente desidera utilizzare il prodotto è giusto anche dire che lo stesso apporta un certo aiuto nell'ottenere risultati finali di lavaggio di una certa qualità: esso riduce la tensione superficiale dell'acqua che diventa più fluida e bagna le stoviglie lavate più profondamente. Dato che agisce nell'ultimo risciacquo, consente un veloce deflusso dell'acqua dalle superfici e limita quindi la formazione di striature bianche e la rimanenza di macchie di calcare in special modo nei bicchieri, che sono quelli che traggono maggior giovamento dall'uso del brillantante stesso. Certo, è ovvio che anche questo prodotto deve essere utilizzato nel giusto modo. L'errore più comune che si compie nell'uso del brillantante è quello di spingere troppo verso il massimo la linguetta di dosaggio posta nella scatola detersivo, con la conseguenza che le stoviglie possono presentare, a fine ciclo di lavaggio, un aspetto untuoso ed azzurrino oppure fortemente striato. In questi casi occorre ridurre il prelievo della dose di brillantante. In conclusione è bene posizionare questa linguetta in corrispondenza della posizione medio-minima, per provare ad alzarla leggermente nel lavaggio successivo, se si crederà necessario.
Attenzione ad una cosa: quando si effettua il rabbocco del brillantante nell'apposita vaschetta, si abbia l'accortezza, nel caso parte del prodotto finisca direttamente nella porta (e quindi nella vasca della macchina quando si richiude la porta stessa), di asciugarlo subito perché potrebbe dare origine ad una forte formazione di schiuma con conseguente fuoriuscita d'acqua dalla guarnizione inferiore nel lavaggio che avverrà in seguito. Questo perché il brillantante è un prodotto in grado di generare molta schiuma se presente in quantità oltre il normale. Si tenga presente, al riguardo, che la quantità espulsa dalla scatola detersivo nel momento opportuno è pari a poche gocce. Infine una raccomandazione: non si utilizzino le scorze e / o le bucce dei limoni per deodorare l'interno della macchina, perché così facendo le giranti tendono a riempirsi al loro interno di nocciolini e fibre provenienti proprio da questi limoni. La pressione dell'acqua spinge poi questi residui contro i fori delle giranti stesse e si ha un netto peggioramento delle prestazioni di lavaggio. Se proprio se desidera deodorare l'interno della lavastoviglie è bene utilizzare i prodotti appositi reperibili in commercio, orientandosi su marche ben conosciute.
Tutte le lavastoviglie sono dotate, in genere, di un
programmatore (o scheda elettronica) che permette la
selezione di vari programmi di lavaggio in base alle esigenze dell'utente,
o comunque di una serie di tasti che possono ridurre le temperature di
lavaggio in maniera tale da impostare cicli "economici" o
"rapidi". Normalmente in una macchina "tipo" è presente
la possibilità di selezionare un prelavaggio cioè un
lavaggio veloce a freddo che ha lo scopo di dare una "sgrossata" ad
eventuali stoviglie immesse nella macchina per le quali non si voglia
effettuare un lavaggio completo, in pratica è un programma di attesa che
va ad evitare alle stoviglie stesse la solidificazione su di esse dei
residui e dei grassi dei cibi. Di solito quando il programmatore
termina il prelavaggio si arresta non proseguendo oltre,
mantenendo però accesa la spia di alimentazione della
macchina. Si ha poi normalmente la possibilità di impostare un lavaggio
energico, contraddistinto cioè da una temperatura
dell'acqua di 65°C sia nella prima parte del ciclo quando
la macchina preleva il detergente, sia nel
risciacquo (o risciacqui se la macchina ne prevede due). Questo è
il tipo di lavaggio che assicura le migliori prestazioni, è adatto a tutti
i tipi di sporco e a tutti i tipi di stoviglie tranne a quelle per le
quali è espressamente raccomandato un lavaggio delicato tipo articoli in
cristallo, plastiche particolari ecc. Inoltre il lavaggio energico
garantisce anche la migliore asciugatura delle stoviglie specialmente
nelle macchine che non prevedono il supporto di nessuna resistenza in
questa fase, e la corretta pulizia interna della macchina stessa,
specialmente se si ha l'accortezza di utilizzare detergenti
di qualità. Il lavaggio normale è essenzialmente simile
al lavaggio energico, rispetto a questo cambia solo per
la minor durata. Il lavaggio economico prevede
normalmente una temperatura di lavaggio nella prima parte del ciclo di
circa 55 / 50°C. Nel risciacquo (o
risciacqui) la temperatura dell'acqua rimane però di 65°C
(normalmente) onde assicurare una buona asciugatura delle stoviglie.
Questo tipo di lavaggio è così denominato essenzialmente per il risparmio
energetico che permette grazie alla minor temperatura nella prima parte
del ciclo, che si riflette anche in un programma nel complesso più veloce
di quello energico o normale. E' adatto
a tutte le stoviglie non molto sporche e non particolarmente delicate, e
permette ancora una discreta autopulizia interna della macchina. In molte
macchine è presente anche il programma delicato che
spesso non è altro che un economico di durata leggermente
inferiore. Si ha poi il programma rapido ed al riguardo
le varianti sono molte. Normalmente la prima parte del ciclo avviene a
temperatura di circa 40°C; le maggiori diversità tra
marche e modelli differenti riguardano il risciacquo che
può avvenire anche ad acqua fredda. Inoltre può non esserci la fase di
asciugatura delle stoviglie. Questo tipo di lavaggio è adatto a stoviglie
poco sporche, molto delicate e / o delle quali si abbia necessità in
fretta. Non è in grado di assicurare risultati di lavaggio particolarmente
performanti ed inoltre non assicura la pulizia interna della macchina, che
anzi tende a venire meno se l'utente avvia sempre questo tipo di ciclo. A
conclusione di questa panoramica sui programmi di lavaggio normalmente
presenti in una lavastoviglie c'è da precisare che è sempre bene leggere
attentamente il libretto uso e manutenzione, in quanto
non tutti i Costruttori la pensano al solito modo (ci mancherebbe
altro!!!) e quindi si possono avere differenti concezioni al riguardo.
L'unico consiglio che mi sento di dare è quello di non insistere troppo
nell'utilizzare cicli economici e / o rapidi,
ma di alternarli a programmi normali o energici
in modo da permettere il più possibile alla macchina una ottimale pulizia
interna. Molto importante è l'operazione di inserimento delle stoviglie
nei cestelli e delle posate negli appositi contenitori.
Innanzitutto, ancor prima di procedere in questa cosa, è vivamente
consigliato pulire il filtro o i filtri
della macchina, facendo attenzione, nella loro estrazione, che eventuali
residui tipo noccioli o altro non finiscano dentro al pozzetto
della lavastoviglie, in quanto da qui potrebbero finire nella
pompa di lavaggio o in quella di scarico creando
problemi. I piatti, le pentole ecc. devono essere privati, tramite della
comune carta da cucina, dei residui più grossi e facilmente asportabili
che non devono assolutamente finire nell'elettrodomestico. Non si commetta
l'errore di prelevare le stoviglie stesse con del sapone per il lavaggio a
mano, in quanto se non perfettamente risciacquato provocherebbe forte
formazione di schiuma con possibile fuoriuscita d'acqua dalla
porta, nel lavaggio che si andrebbe ad effettuare. Particolare
attenzione va posta nell'inserimento dei piatti stessi nel
cestello: questi non devono essere mescolati tra di loro se sono
presenti piatti fondi e piani, perché in questo modo finirebbero per
appiccicarsi e l'acqua non li raggiungerebbe in modo uniforme, inoltre,
chiaramente, non si deve infilare più di un piatto nell'apposito spazio. I
bicchieri vanno posti ordinatamente negli appositi scomparti dei
cestelli, cercando di non originare più file una sopra all'altra.
Pentole, padelle, pentolini ecc vanno immessi compatibilmente allo spazio
rimasto, e non "a forza". Chiaramente la parte interna deve guardare verso
il basso. Le posate, specialmente per quanto riguarda i cucchiai, vanno
poste negli appositi scomparti del cestellino dedicato in
modo "disordinato" ed intercalato in maniera che non si attacchino tra di
loro. A fine ciclo di lavaggio è bene non aspettare molto per estrarre le
stoviglie, in quanto le stesse potrebbero nuovamente bagnarsi a causa
della condensazione del vapore sulle superfici che si raffreddano. Al
proposito vi è da dire che vi sono alcune macchine dotate di un
dispositivo particolare che elimina il vapore residuo durante i quindici,
venti minuti della fase di asciugatura.
Una cosa molto importante è quella che l'utente prenda l'abitudine a pulire bene il filtro e tutti i filtri asportabili alla fine di ogni ciclo di lavaggio dopo aver tolto le stoviglie: in questo modo è un'operazione semplice e veloce perché si evita il processo di solidificazione e sedimentazione dei microresidui nei fori del filtro principale e in quelli dei filtri secondari. Se il pozzetto è facilmente accessibile dopo l'estrazione del filtro principale è bene, ogni tanto, procedere alla pulizia anche di quest'ultimo, semplicemente tramite una spugnetta e dell'acqua calda, facendo attenzione a non danneggiare o spostare nulla (normalmente non c'e nulla che possa venir danneggiato o spostato in modo irreversibile). La guarnizione giro vasca va tenuta pulita, evitando l'incrostazione su di essa di grassi e calcare, al fine di mantenerla elastica ed in grado di assicurare una corretta tenuta. Idem per la guarnizione inferiore, anche se può essere più difficile da raggiungere. Per procedere a tale operazione è sufficiente anche in questo caso una spugnetta e dell'acqua calda. Non si utilizzino mai detergenti per il lavaggio delle stoviglie a mano. In questo modo, osservando questi consigli, si evita anche l'insorgere di cattivi odori persistenti e ristagnanti nella lavastoviglie stessa. Come già accennato sopra l'utilizzo prevalente di programmi di lavaggio economici o rapidi può provocare una cattiva autopulizia interna della macchina, per cui è bene cercare di avviare anche il programma energico, ogni tanto, in maniera tale che lo stesso contribuisca a mantenere il più possibile pulito l'interno della macchina. Se occorre vi sono in commercio appositi prodotti con i quali è possibile avviare un ciclo di lavaggio a vuoto, senza stoviglie, avente la funzione di effettuare un lavaggio interno dell'elettrodomestico. Chiaramente va utilizzato il programma energico in modo da sfruttarne la temperatura dell'acqua e la durata. Occorre leggere bene le istruzioni per usare correttamente questi prodotti, normalmente la confezione "tipo" prevede una bottiglietta il cui tappo (che non va assolutamente svitato) è dotato di una ceretta che si scioglie piano piano durante il programma di lavaggio in modo da far fuoriuscire il prodotto in maniera omogenea. Questa bottiglietta va normalmente posizionata capovolta in uno scomparto del cestello porta posate. Come già accennato sopra, oltre a queste fondamentali "norme di comportamento", la macchina non deve mai rimanere priva di sale nell'apposito recipiente. |
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Piani cottura |
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Microonde
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